Non è un paese per vecchi (riflessione)

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Rimaniamo sul tema di youtube, oggi in particolare vorrei fare una piccola riflessione su quello che sto notando nei vari canali, più precisamente nei commenti lasciati dai vari utenti e nelle chat live di twitch. In particolare mi riferisco al signor Yotobi, youtuber che a mio modo di vedere ha una pazienza infita verso i suoi followers, infatti, nella maggior parte dei casi, pur essendo attaccato o portato al limite della sopportazione riesce sempre (più o meno) a mantenere un contegno e un comportamento corretto. Ora ovviamente il riferimento non va fatto solo prendendo in considerazione Karim, ma siccome è il mio youtuber preferito, non posso evitare di farlo; quello che vorrei sottolineare è il fatto che le persone (che, spesso, non me ne vogliate, ma sono nel 90% dei casi minorenni o poco più e quindi, le nuove generazioni) non riescono proprio a dire cose sensate, ma soprattutto non riescono a sottostare a delle semplici regole “imposte” dall’owner del canale, per farvi un piccolo esempio (sempre su yotobi):

“Non ditemi cosa devo fare su Dark Soul” e ovviamente TUTTI, e sottolineao TUTTI rispondono sotto i video dicendogli quello che deve fare, e soprattutto insultandolo se non lo fa, questa è la cosa buffa e soprattutto stupida, se una persona dice in prima battuta che non sa giocare ad un gioco, perchè tu (per l’onnipotente zeus) devi rispondergli male e insultarlo? Questa è una realtà che purtroppo non si applica solo nel mondo dei videogiochi, purtroppo, ma anche nel mondo reale, troppa gente che crede di sapere tutto quanto e che cerca di importi un’idea giusta o sbagiata che sia. Nel mondo del gaming purtroppo ultimamente si sta verificando una grande invasione di personaggi (e anche quì non me ne vogliate, ma sono le nuove generazioni) che hanno come unico scopo quello di rovinare l’esperienza videoludica altrui, semplicemente per un motivo, non sanno fare lavoro di squadra, non sanno cooperare e non sanno nemmeno accettare gli aiuti. Ovviamente queste persone ad un certo punto iniziano a saper giocare (più o meno) e quindi si sentono di poter dare consigli inutili o utili che siano alla prima occasione per mettersi in mostra. Sicuramente anche io lo facevo quando ero più piccolo ma non in maniera irruenta e strafottente, al contrario, ero molto timido nel farlo e avevo sempre paura di ricevere una risposta (qualsiasi essa sia). Insomma, ultimamente mi sto mettendo molto nei panni dei vari youtubers che sono messi sotto pressione da tutte queste indiscrezioni e commenti da persone che probabilmente vogliono avere un momento di visibilità oppure solo un momento di appagamento (si può dire? lol), il che è molto triste.

Non so nemmeno io che scopo abbia questo mio post, probabilmente è solo uno sfogo, prendetelo come viene.

7 Comments

  1. Comprendo e concordo con il concetto di fondo che questo sfogo lascia trasparire, almeno secondo me, che è riassumibile almeno, insisto, per quel che mi riguarda con la galoppante maleducazione che c’è in giro ma sopratutto con la perdita quasi globale del concetto di RISPETTO verso il prossimo che vive in maniera imponente oggi la nostra società. L’abitudine diffusa del metodo bilancia… sminuire il prossimo per attribuirsi importanza e conoscenza… anche senza alcun senso, senza alcuna solida base… tanto per… in spensieratezza… come abitudine…

    e affiora in senso di tristezza da una parte e lo stimolo ad impegnarsi in qualità di genitore per far si che i miei figli non apprendano e pratichino questa dottrina… speranza….

  2. Penso che la cosa sia erronea. Ti spiego. Io ho un figlio (Ipotesi) e questo figlio mio è una testa di merda incelofanata. Ciò significa che io sono un appezzamento di merda enorme e ne ho trasmesso parzialmente una piccola quantità a lui. Alla fine credo sia errato far distinzioni tra nuove e vecchie generazioni per due motivi:
    1° Sia io che te, (Io 20, tu magari qualcosa in più) apparteniamo alla nuova generazione
    2° I bambini, come i cani, vengon su come li lasci crescere. Per questo esiste un sistema giudiziario, per punire ma principalmente prevenire ed ovviamente sensibilizzare le persone. A molti non viene trasmessa quell’empatia che riesci a provar tu e che sono convinto ti abbiano insegnato i tuoi genitori, per questo si gettano nelle facili offese.

  3. Diceva scherzando un ex-collega : – i vecchi andrebbero ammazzati da giovani ! – ben sapendo che con critiche “distruttive” non si va da nessuna parte. L’uomo è un essere con facoltà di discernere, e questo lo agevola a scegliere quello che più gli aggrada. Se abbiamo scelto male finora, occorre cambiare. Sono convinto che sia necessario rifondare non solo il sistema educativo, ma instaurare una “rete” di cittadinanza dove l’esperienze diventino un vero valore per l’intera società.

  4. Faccio questo discorso, sull’ineducazione, praticamente tutti i giorni. Purtroppo le nuove generazioni sono abituate a non avere un’educazione (tranne in alcuni casi, che fortunatamente i nuovi genitori non sono tutti uguali) ed ad essere, in un qualche modo, protette dall’anonimato della rete. Basti leggere i vari commenti un po’ dappertutto. Un qualsiasi post, che sia di politica, attualità, gossip o altro, avrà sicuramente tra i suoi commenti alcuni davvero spiazzanti (ed a volte senza senso). Che vanno dalle parolacce, agli insulti, alle bestemmie fino addirittura agli auguri di morte.
    Se non si cambia questo modo di pensare e di agire molto presto la vedo davvero brutta per le generazioni future.
    Mchan

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