Sono nerd! (e non me ne vergogno)

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Oggi volevo fare un post un pò particolare, su una cosa che mi è sempre stata detta come un’offesa anche se io non l’ho mai ritenuta tale, ovvero l’essere Nerd. Molti associano questo appellativo a sfigato o “forever alone” (che adesso va molto di moda), ma in realtà non è così, anzi, spesso è proprio il contrario, il Nerd, che tra l’altro, voglio sfatare un mito dicendo che questo “essere” particolare, non è una persona che rifiuta il contatto umano, si chiude nel mondo dei videogiochi indossa gli occhiali spessi e porta l’apparecchio (non è come nei film insomma); è semplicemente

un individuo che ne capisce di tecnologia, fumetti o giochi e che alle volte magari trova più rilassante stare a casa una serata a “nerdare” piuttosto che uscire a distruggersi di alcool o andare a ballare.

Nel mio caso posso dire che questa passione è esplosa all’improvviso ed è stato come un colpo di fulmine, infatti sino all’età di 17 anni io non avevo nemmeno un computer (certo, avevo la PlayStation ma la usavo molto di rado), poi un bel giorno, con l’arrivo della vecchia 56k a casa ho iniziato a connettermi ad internet e a navigare in rete scoprendo una cosa che ai miei occhi era incredibile, infatti leggendo la descrizione di un gioco che avevo per pc (Rome Total War), lessi:

  • Funzionalità multiplayer: necessaria connessione internet per giocare online

“Mi stai dicendo che tramite internet posso giocare online con altre persone da tutto il mondo!?”

Da lì, da quella breve descrizione è iniziata la mia “carriera nerd” che mi ha portato a conoscenza di moltissimi giochi online e non, di tutte le piattaforme di gioco disponibili, dei vari programmi voip e per finire alla mia attuale passione, i cellulari. Certo non posso negare che i un periodo ho rischiato di andare in overdose da gioco, perchè essendo attaccato al pc dalle 8 di mattina a mezzanotte a giocare al vecchio ormai CallOfDuty2 ho avuto vari problemi alla pelle e la mia vita sociale (e scolastica) era pari a zero, ma comunque ne sono uscito e ora vedo i giochi da un’altra prospettiva, ovvero quella del “critico”, soffermandomi più sulla giocabilità, i dettagli, la grafica in se e tutto il resto, insomma non da ragazzo assatanato di multy. Inoltre prendo tutto molto più alla leggera, giocando quando ho tempo, visto che pur essendo Nerd (incredibile ma vero) ho anche altre passioni, prima tra tutte lo sport (pratico football e softball misto), il canto e i concerti. Certo, ammetto che spesso preferisco una bella partita a rust o breaking point piuttosto che uscire, ma questo perchè durante la settimana non ho mai avuto un momento da dedicare alla mia passione videoludica, e poi, se permettete, io preferisco nerdare piuttosto che uscire la sera senza una meta e finire sempre in bar a bere, chiamatemi pure sfigato ma è così che la penso.

 

8 Comments

  1. Ma buon giorno!
    Ma che dici?!? Mi sa che stai confondendo l’esser unici, avvedo e perseguendo gusti e interessi propri, con il piatto adattarsi alle mode convenzionali. Non richiuderti in alcuna definizione, per favore, perché dalla tua storia si deduce una personalità curiosa, vivace e brillante. Si va solo per fasi.
    Quindi no nerd, pls! 😉

  2. Bravo Nerd !!!
    Trovo molto corrette le tue considerazioni. Molto intelligente pensare che sia meglio giocare che non bere.
    Vedi però che tu parli da una posizione privilegiata perché oramai “fuori dal tunnel” della dipendenza da video. Il Nerdismo (qualora si possa definre così) rischia però di essere un buco nero per molti ragazzi e ragazze (più maschi che femmine in genere) che a quel punto lo usano come una “scusa”, ma per non sperimentare sé stessi nel mondo. La paura di crescere è sempre molto presente in certe fasi della vita.
    Bravo però perché dici e racconti queste cose anzi, sarebbe molto interessante se riuscissi a farle capire a chi è alle prime esperienze con il proprio stato di Nerd.

  3. Concordo Concordo Concordo !!! Purtroppo quando si parla di mondo Nerd si parla sempre per luoghi comuni (Sfigato, senza donna, senza amici se non virtuali, due fondi di bottiglia come occhiali, sociopatico etc etc…), è anche vero che il cinema ha contribuito molto a creare questa figura.

    Invece non è così, come dici giustamente te il Nerd è quella persona appassionata di tecnologia, fumetti o giochi…io aggiungo anche film…e anche io preferisco passare una serata davanti al mio Mac, a un videogioco o a un bel film invece di sfasciarmi da qualche parte.

    W IL MONDO NERD !!! W LA CULTURA NERD !!

  4. Mi voglio cimentare in una citazione Nerd pronunciando le parole “non è facile essere Nerd”.
    E il motivo non è soltanto sociale, dato che ormai, anche se molto lentamente, la figura del Nerd sta diventando più “socialmente accettabile” con l’evoluzione e la progressiva introduzione della tecnologia nella vita di tutti i giorni di persone che per quanto non appassionate trovano necessario o comodo utilizzarla.
    Il motivo per cui non è facile essere Nerd sta nel Nerd stesso: pensare “ma stasera perché devo uscire come tutte le altre sere? Ma se invece me ne sto comodo sulla mia poltrona a farmi una partita al mio gioco preferito?” la prima sera è cosa buona e giusta, ma voglio dire anche la seconda sera, probabilmente. Se poi le sere in cui si pensa questo diventano 3, 4, 6, tutte, allora Houston, abbiamo un problema.
    Il motivo per cui non è facile essere Nerd è che purtroppo nel nostro campo (Eh sì, dopo tutto sto piattello di nerdaggine ci si doveva aspettare di leggere chi, se non uno dei peggiori Nerd XD) è molto facile farsi trascinare dentro una sorta di dipendenza e cominciare a preferire gli amici virtuali (ovvero quelli che ti fai su internet e vivono per il gioco come te), a quelli fisici che potresti vedere tutti i giorni. Questo rischio penso ci sia soprattutto nell’adolescenza, periodo in cui i ragazzi sono già più suscettibili a questo genere di problemi di socialità, anche se poi si protrae facilmente nel periodo successivo, e anche se molte delle passioni dei Nerd (il gioco di ruolo, giochi da tavolo e wargames, ad esempio) prevedono l’incontro con altre persone e quindi in qualche modo l’avere rapporti sociali, questo “disagio sociale” di molti Nerd è sempre in agguato e da tenere in considerazione.

  5. La parola nerd ha assunto tantissime sfumature.
    Se definisci nerd un ragazzo che ama giocare con la Play, su internet, con i giochi di ruolo ecc. non c’è nulla di male.
    Anzi: la vostra categoria (perdonami se uso questo termine per semplificare) è una delle poche che conosce accuratamente la loro passione.
    Frequento e conosco molte persone che sono dentro a questo mondo, eppure non sono nè sfigate nè sole 🙂 Okay, va bene, alcune sì, ma lo sarebbero anche se non fossero nerd 😀

  6. La mia passione per i videogiochi me l’ha trasmessa mio papà da quando ero piccola, circa a 6 o 7 anni, e continua tutt’ora, però non mi sono mai sentita di definirmi nella categoria “nerd” (magari ci sono più dentro di quello che penso, e probabilmente è così!).
    Non che me ne vergogno eh, anzi, penso che i Nerd siano più o meno tutti delle persone simpatiche, sicuramente sono 100 passi avanti di quelli che si ubriacano ogni sabato sera perchè “fa figo”, che poi magari guidano ubriachi e provocano incidenti dove ci rimettono sempre gli altri e mai loro, mentre i “Nerd sfigati” gli incidenti li fanno solo sui videogiochi, senza fare del male a nessuno! 😀

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