Racconto di un sopravvissuto (emozioni “nerdiche”)

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Oggi niente recensione o video, ma solo un post delle emozioni che ho riprovato oggi dopo moltissimo tempo giocando a Arma 3, più precisamente la mod Breaking Point (si ancora quella). Molti pensano che un videogame sia bello solo se ha una grafica spettacolare e una longevità minimo di 2 anni, ma la componente “emozionale” dove la mettiamo? io credo

che il 50% del successo o no di un gioco debba dipendere dalle emozioni che ti da e dalla suspance che riesce a trasmetterti, o sbaglio?

Comunque tornando a Breaking Point, come vi ho detto è un gioco che si basa sulla sopravvivenza e ovviamente, il 90% delle volte, se incontreremo un giocatore lo classificheremo subito ostile, non tanto perchè sia armato o per altro, ma perchè appunto essendo dei sopravvissuti vorremo qualsiasi cosa lui abbia con se al momento, e lo vorremo subito! Oltre a questa paura di essere shoottati (uccisi) ad ogni passo, dovremo aggiungere il cambio di clima repentino, aggiunto da poco all’interno del gioco, da un momento all’altro potrà iniziare a piovere creando così un’atmosfera ancora più tetra, metteteci in fine gli zombie che girano per la mappa (n città c’è ne sono moltissimi), i loro versi e le musiche introdotte dagli sviluppatori e il colpo di cuore è assicurato (lol).

Stavo girando in una piccola cittadina (in un server con 30 persone), già impaurito di mio per la quantità di zombie che avevo attorno e che continuavano a seguirmi “ringhiando” (e rivelando quindi agli altri giocatori la mia posizione), quando ad un tratto, mentre sto attraversando la strada sento uno sparo ala mia destra molto forte, mi butto in una casa e mi affaccio alla finestra cercando di capire da dove cavolo fosse arrivato, passano 3 minuti buoni (sempre con il cuore in gola) fino a che, con uno “spirito da breaveheart” mi avvicino alla porta da cui ero entrato e muovo qualche timido passo sulla strada, sempre cercando di rimanere coperto dietro ai muri o alle piante. “Dove cavolo è sto maledetto” (insulti che si sprecano senza motivo), fino a che sento altri spari di pistola e una raffica di mitra, “sono in due! Merda….”, il problema era che ormai i colpi erano molto vicini e gli zombie che entravano in massa in una casa difronte a me indicavano il nascondiglio dei due sopravvissuti, quindi ho aspettate che uccidessero tutti i non morti e poi muovendomi ancora con più cautela mi sono avvicinato alla porta della casa e sono rimasto un altro minuto fermo ad ascoltare se sentivo qualche rumore, ma tutto taceva, quindi ho impugnato la pistola e ho iniziato ad avvicinarmi alla porta della stanza in cui si dovevano trovare questi due, seguendo la scia di cadaveri, con il battito a mille ho trattenuto il respiro e sono entrato. In un primo momento non sapevo che fare perchè la scena che mi sono trovato davanti era assurda, ovvero, un uomo morto a terra e un altro seduto vicino al cadavere, ma appena quest’ultimo si è alzato senza dire nulla (nella chat vocale di gioco) ho aperto il fuoco e l’ho ucciso, d’altra parte che avrei potuto fare? Solo dopo averlo ucciso ho pensato che magari fosse lì seduto per fare la guardia al corpo del suo amico che stava cercando di raggiungerlo dopo essere spawnato, ma non c’è pietà in questi giochi e devi decidere subito se vuoi fare la parte della preda o del predatore.

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