Let me talk about…Me

In questo periodo ho creato molti post riguardanti mie (e spero anche vostre) passioni, giochi, sigari, cellulari e via così, ma non mi sono mai preso un piccolo spazio per parlare di me e raccontarvi qualcosa in più su quella persona che sta dietro ad uno schermo e preme tasti come un forsennato per esprimere le proprie impressioni ed emozioni su tutte queste cose. Quindi oggi ho deciso di fare questo, parlare un pò di me, non come se fosse un’intervista ovviamente, ma come se fosse un discorso libero, passando da un argomento all’altro magari

anche senza seguire un filo logico (sono un maestro in ciò lol).

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Per chi non lo sapesse, mi chiamo Giulio ho 25 anni e vivo in Friuli Venezia Giulia. La mia prima esperienza con un pc penso risalga a quando avevo 10/12 anni, ancora con i vecchi schermi bianchi a tubo catodico e il buon Dos che faceva da “motorino di avviamento”, stava 10 anni per partire e caricare un gioco in grafica improponibile (che poi a quell’epoca manco guardavo la grafica, giocavo schiacciando tasti a caso e basta), però quando partiva ero il bambino più felice al mondo. Ovviamente non ero per nulla nerd, anche perchè mio padre mi controllava e se stavo per più di mezz’ora davanti al pc mi mandava fuori in giardino a calci ( e non smetterò mai di ringraziarlo abbastanza per questo ), ed è proprio grazie a ciò che mi è nata la passione per lo sport in generale, iniziando con il calcio, che ho praticato solo per 1 mese (troppo noioso e finto), passando per pallavolo, scherma, nuoto, sci, fino ad arrivare al basket che ho praticato per 5 anni e mi ha insegnato il gioco di squadra, e successivamente il baseball che mi ha insegnato l’umiltà (fatto per 11 anni) e per finire il football americano che mi ha insegnato il significato di famiglia. Tutt’ora pratico sport e credo che se non lo praticassi avrei un vuoto incolmabile nella mia vita, perchè lo sport per me è fondamentale e c’è sempre stato, come avrei un vuoto senza la musica (probabilmente tramandatami da mio nonno, che ha suonato anche con Mr. Louis Amstrong) e il canto, che ho scoperto di amare dopo anni e anni di indecisione e di ripensamenti. Per concludere, la passione per la tecnologia mi è cresciuta dentro dal primo giorno che ho premuto i quattro tasti sul pad della PlayStation fino ad oggi, ai video che carico su youtube, ai post che scrivo quì e ai cellulari che cambio costantemente (sono un malato lo so). Molte volte mi chiedo come io riesca ad incastrare tutti i miei impegni, i miei interessi e i miei amori (non verso più donne lol) tutti assieme, e la risposta non la trovo tutt’ora, passione? Voglia di fare? Chiamatela come volete, io la chiamo ” essere me stesso “.

P.s. Non userò mai più la tastiera sul lavoro, ho controllato ora quello che ho scritto stamattina e non si può ritenere nemmeno qualcosa di simile all’italiano.

 

 

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