Parliamo di fumo lento? (Bolivar Royal Corona Tubos)

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Buongiorno a tutti, finalmente è venerdì! E io mi prendo 5 minuti (anche più) per scrivere questo veloce post e ritornare a parlare di sigari, oggi in particolare, non di un Toscano ma di un sigaro straniero, per l’esattezza uno dei più famosi prodotti nella bellissima Cuba, il Bolivar.

Piccolo cenno di storia, che mi ha sempre affascinato. Bolivar è una delle marche di sigari cubani più conosciute. Fondata all’inizio del ventesimo secolo da Josè Fernandez Rocha, e poi acquisita nel 1954 da Partagàs, deve il suo nome in onore dell’eroe venezuelano Simon Bolivar, eroe dell’America latina che per diverso tempo aveva vissuto a Cuba.

Il “modello” che vi andrò a proporre oggi è il “Royal Corona Tubos”, ovviamente fatto a mano (per chi volesse sapere le dimensioni; formato: Robusto, lunghezza: 124 mm, diametro: 19,84 mm).  Passando ai primi aspetti che ci colpiranno, la circonferenza, o meglio, la vitola di tipo robusto, quindi abbastanza “grande” e presente nella nostra bocca quando andremo ad effettuare il tiraggio, ovviamente morbida al tatto (non eccessivamente) e con un gusto deciso. Quì sicuramente la “storia” cambia rispetto ad un Toscano (di cui vi ho parlato sino ad ora), visto che ci troviamo difronte ad un sigaro che ha un gusto e una manifattura completamente diversa, da un parte “‘italiano”, secco, con un tatto e un sapore che in certi casi “aggrediscono” il fumatore, dall’altra, “il cubano” che con il suo gusto riesce a riempire la bocca ad ogni puff di note decise, floreali e secche (in questo caso), senza alcun tipo di retrogusto di stallatico o che, solo puro sapore di campo. La fumata infatti viene definita dagli esperti (non da me) impegnativa, anche se sembrerebbe che debba durare solo 45 minuti (io l’ho fatta durare un’ora e mezza), nei quali verremo avvolti da un fumo soffice e lieve, per nulla denso, su un colore grigio/bianco e non bianco come quello dei Toscani. Devo dire che però questa cosa a me ha dat un pò fastidio, perchè io sono appunto abituato a “volteggiare” in una nuvola d fumo, e qu’ invece mi è sembrato come se non stessi tirando abbastanza (è un errore da non commettere perchè può rovinare la fumata), ma questa è la natura di molti Habanos.

Sicuramente una fumata da fare quando si ha tempo e non si ha fretta, anche perchè il costo di questi sigari non è economico come quello degli italiani. Quindi divano, musica o tv e un buon Bolivar, that’s the way.

 

Ancora fumo lento (Toscano Garibaldi)

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Buongiorno a tutti ragazzi, oggi vi scrivo dall’ufficio mentre sto facendo un lavoro di scansione abbastanza noioso, ma fino a che si viene pagati si lavora e basta (o almeno io la penso così). Ieri vi avevo promesso un articolo su un fumetto che sto leggendo, ovvero “Hook”, ma non mi convinceva per nulla e non mi sembrava abbastanza interessante, quindi, quale cosa migliore se non Continua a leggere

Toscano “Antica Riserva” (Also in English)

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Ritorniamo a parlare di “fumo lento” e lo facciamo con un Toscano che sicuramente non ha bisogno di presentazioni, ovvero “l’Antica Riserva”.

Prodotto a macchina nella manifattura di Lucca è sicuramente il più pregiato tra i sigari della nota marca italiana, sia come consistenza che come sapori (come avrete modo di leggere successivamente), grazie anche alla stagionatura di ben 12 mesi e al pregiato tabacco Kentucky.

Questo sigaro a differenza degli altri potremo trovarlo nella confezione da 2 esemplari (ormai difficile da trovare dai rivenditori) o in quella da 8 molto più costosa (20 euro).
Dopo averlo acquistato e successivamente scartato, noteremo Continua a leggere