Nexus 5: Una settimana assieme

Buongiorno a tutti e come sempre buon inizio settimana, speriamo possa portare buone nuove. Oggi sono quì per parlarvi della mia esperienza con Nexus 5, il top di gamma della famiglia Nexus che sicuramente tutti voi conoscerete, quindi, partiamo subito.

Per prima cosa, io ho provato la versione bianca da 16 GB acquistata ovviamente su Stokisti ad una cifra davvero ottima (279 euro). Arrivatomi il terminale ho voluto subito Continua a leggere

HTC One M7 (miglior fotocamera provata, per ora)

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Continuo a parlarvi di tecnologia e oggi lo vorrei fare in compagnia dell’ HTC One, terminale “ex di punta” della compagnia taiwanese che ha portato una ventata d’aria fresca nel mondo della telefonia, non soltanto per la qualità ma anche per la scocca (differente dagli altri terminali) e l’introduzione dell’audio beats, uno dei migliori Continua a leggere

Nuovo arrivato! Sony Smartwatch 2

Come avevo postato qualche giorni fa sul mio profilo twitter (Spirithorse88 per coloro che non lo sapessero), ho trovato un’occasione che non avrei potuto farmi scappare per nessun motivo, ovvero un Sony Smartwatch 2 a soli 99 euro (di media costa dai 130 ai 159). Ovviamente non ci ho pensato due volte e l’ho comprato, anche perchè se ricordate, avevo già espresso una mia opinione nei primi post sul Samsug Galaxy gear, ce non era del tutto positiva, ma poi Continua a leggere

Piero Pelù a tutta birra! (1 maggio)

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Piccolo post su alcuni pensieri che mi sono affiorati alla mente ieri mentre guardavo il concerto del primo maggio. Per cominciare, sono sempre più convinto che i Modena City siano uno dei gruppi più divertenti e incazzosi che si possa trovare nell’ambiente delle musica italiana, la loro grinta, la rabbia e i temi delle loro canzoni mi hanno sempre entusiasmato e toccato, oltre che per la musica anche per il fatto che Continua a leggere

Tatuaggio, per moda o con significato?

Buongiorno ancora una volta a tutti quanti, come avevo detto, oggi voglio toccare un argomento che a me sta molto a cuore, visto che è presente sulla mia pelle, come avrete letto dal titolo e capito dalle mie parole, oggi si parla di tatuaggi. Un’arte che spesso è al centro di molte discussioni (più o meno serie) e che negli anni sicuramente si è evoluta (probabilmente in peggio).

Un pò di storia:

Tatuaggi terapeutici sono stati ritrovati sulla Mummia del Similaun (ca. 3300 a.C.) ritrovata nel 1991 sulle Alpi italiane, altro ritrovamento Continua a leggere

Social, ringraziamenti e buongiorni

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Buongiorno a tutti, oggi si ritorna a lavoro/scuola oppure (spero per nessuno di voi), si ricomincia a inviare curriculum alle aziende. Come sono andate le feste? Personalmente ho mangiato come se non ci fosse un domani e come minimo avrò messo su due kg, ma vabbè, come direbbero le nostre nonne : “tutta salute”. Questo post in realtà doveva essere dedicato ai tatuaggi e a una riflessione su di essi, ma ho voluto prendermi un pò di spazio per farvi gli auguri (in ritardo ovviamente) di buona pasqua e pasquetta, e ovviamente ringraziarvi (si lo so, l’avevo già fatto), visto che ieri sera il blog ha superato le 12k visite e siamo a 630 iscritti, e le uniche persone che devo ringraziare siete voi che leggete queste righe e che le commentate, sicuramente non sono una persona famosa e non lo sarò mai, quindi questi ringraziamenti prendeteli come una cosa spontanea e non come “una leccata di culo”  (lol). Solo due mesi fa ho ripreso in mano il blog e gli iscritti erano 50 (se non erro) e le visual erano a 5000, quindi direi che sono davvero soddisfatto e felice e ovviamente spero che riusciremo ad andare avanti così. Volevo inoltre, visto che non l’ho mai fatto, lasciarvi quì sotto tutti i miei contatti social (quelli personali) dove potete trovarmi, seguirmi, scrivermi, insultarmi e via avanti:

Ancora grazie a tutti voi, domani prometto che pubblicherò l’articolo sui tatuaggi, visto che è da diverso tempo che voglio farlo. Buona giornata a tutti.

Parliamo di fumo lento? (Bolivar Royal Corona Tubos)

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Buongiorno a tutti, finalmente è venerdì! E io mi prendo 5 minuti (anche più) per scrivere questo veloce post e ritornare a parlare di sigari, oggi in particolare, non di un Toscano ma di un sigaro straniero, per l’esattezza uno dei più famosi prodotti nella bellissima Cuba, il Bolivar.

Piccolo cenno di storia, che mi ha sempre affascinato. Bolivar è una delle marche di sigari cubani più conosciute. Fondata all’inizio del ventesimo secolo da Josè Fernandez Rocha, e poi acquisita nel 1954 da Partagàs, deve il suo nome in onore dell’eroe venezuelano Simon Bolivar, eroe dell’America latina che per diverso tempo aveva vissuto a Cuba.

Il “modello” che vi andrò a proporre oggi è il “Royal Corona Tubos”, ovviamente fatto a mano (per chi volesse sapere le dimensioni; formato: Robusto, lunghezza: 124 mm, diametro: 19,84 mm).  Passando ai primi aspetti che ci colpiranno, la circonferenza, o meglio, la vitola di tipo robusto, quindi abbastanza “grande” e presente nella nostra bocca quando andremo ad effettuare il tiraggio, ovviamente morbida al tatto (non eccessivamente) e con un gusto deciso. Quì sicuramente la “storia” cambia rispetto ad un Toscano (di cui vi ho parlato sino ad ora), visto che ci troviamo difronte ad un sigaro che ha un gusto e una manifattura completamente diversa, da un parte “‘italiano”, secco, con un tatto e un sapore che in certi casi “aggrediscono” il fumatore, dall’altra, “il cubano” che con il suo gusto riesce a riempire la bocca ad ogni puff di note decise, floreali e secche (in questo caso), senza alcun tipo di retrogusto di stallatico o che, solo puro sapore di campo. La fumata infatti viene definita dagli esperti (non da me) impegnativa, anche se sembrerebbe che debba durare solo 45 minuti (io l’ho fatta durare un’ora e mezza), nei quali verremo avvolti da un fumo soffice e lieve, per nulla denso, su un colore grigio/bianco e non bianco come quello dei Toscani. Devo dire che però questa cosa a me ha dat un pò fastidio, perchè io sono appunto abituato a “volteggiare” in una nuvola d fumo, e qu’ invece mi è sembrato come se non stessi tirando abbastanza (è un errore da non commettere perchè può rovinare la fumata), ma questa è la natura di molti Habanos.

Sicuramente una fumata da fare quando si ha tempo e non si ha fretta, anche perchè il costo di questi sigari non è economico come quello degli italiani. Quindi divano, musica o tv e un buon Bolivar, that’s the way.